Domani (nella battaglia pensa a me)
Warning!!!
The author is aware and has agreed to this fanfic being posted on this site. So, before downloading this file, remember public use or posting it on other's sites is not allowed, least of all without permission! Just think of the hard work authors and webmasters do, and, please, for common courtesy and respect towards them, remember not to steal from them.
L'autore è consapevole ed ha acconsentito a che la propria fanfic fosse pubblicata su questo sito. Dunque, prima di scaricare questi file, ricordate che non è consentito né il loro uso pubblico, né pubblicarli su di un altro sito, tanto più senza permesso! Pensate al lavoro che gli autori ed i webmaster fanno e, quindi, per cortesia e rispetto verso di loro, non rubate.
Copyright:
The Copyright of Lady Oscar/Rose of Versailles belongs to R. Ikeda - Tms-k.
All Rights Reserved Worldwide.
The Copyright to the fanfics, fanarts, essays, pictures and all original works belongs,
in its entirety to each respective ff-fa author, as identified in each
individual work. All Rights Reserved Worldwide.
Policy:
Any and all authors on this website have agreed to post their files on
Little Corner and have granted their permission to the webmaster to edit such
works as required by Little Corner's rules and policies. The author's express
permission is in each case requested for use of any content, situations,
characters, quotes, entire works/stories and files belonging to such author. We
do not use files downloaded or copied from another website, as we respect the
work and intellectual property of other webmasters and authors. Before using ANY
of the content on this website, we require in all cases that you request prior
written permission from us. If and when we have granted permission, you may add
a link to our homepage or any other page as requested.
Additionally, solely upon prior written permission from us, you are also
required to add a link to our disclaimers and another link to our email address.
The rules of copyright also apply and are enforced for the use of printed
material containing works belonging to our authors, such as fanfics, fanarts,
doujinshi or fanart calendars.

Non era ancora l’alba. Accanto a sé sentì il vuoto. Dove, prima, c’era lei. Fuori, Lucifero brillava. Una brezza leggera muoveva le fronde degli alberi, increspando l’acqua della fontana.
Qualche ora prima la stellata era meravigliosa, intensa.
Quella era stata una notte trapunta di stelle, accompagnata dal frinire delle
cicale e dai baluginii delle lucciole, che affondavano la propria ombra gemella
nello specchio d’acqua in cui si rifletteva il cielo.
Chissà se il pittore saprebbe riprodurle. O Madame, che,
quando erano bambini, li faceva disegnare e, a turno, se li prendeva in braccio
– e Oscar non era mai stata gelosa, semmai lui in soggezione verso quella
signora così bella e i ricordi di sua madre.
César riposava, indomito, nella stalla. Violet Breizh
anche. Avrebbe meritato nome migliore, come tutti gli altri delle scuderie. Ma
lui non era bravo come Oscar a rintracciare nomi. E, a volte, lo coglieva
un’indicibile nostalgia di casa. Gli si stringeva il cuore. Li aveva salutati,
uno ad uno.
Sollevandosi, tra le lenzuola morbide, che ancora
conservavano il suo profumo, la cercò.
La trovò, guidato dalla flebile luce delle candele, alla
scrivania.
Lo sentì dietro di sé, prima ancora che, una mano sulla sua
spalla, si chinasse a baciarle i capelli, poi la guancia, mentre le poggiava la
sua camicia sulle spalle. Ne sentiva l’odore.
“Cosa fai, amore…”
Amore. Trasalì. L’aveva chiamata “amore”.
Lasciò andare la penna, incurante dell’inchiostro seppia
che macchiava la carta. Percepì il calore del suo corpo. Le dita corsero a lui.
Cercò la mano, il polso delicato. Si spostò indietro, cercando un contatto.
“Scusami, non volevo svegliarti…”
Serrando gli occhi, notò i fogli, densi della sua grafia
netta. Alcune mappe di Parigi. Stava studiando, buttando giù note e mettendo a
punto strategie per l’indomani.
“Posso?” Scostò i fogli. C’erano appuntati i reggimenti, il
numero di uomini… Ti ribellavi a tuo padre… non volevi quell’incarico… e
guarda quanto ami il tuo lavoro… o, forse, temi di metterci in pericolo. Di non
riuscire a dare il tuo meglio. Non gliel’avrebbe mai detto, ma si ritrovò a
pensarlo. O, forse sì, avrebbe dovuto parlare.
“Andrà tutto bene”, invece, mentì.
Si scoprì a osservarlo, mentre era lì, accanto a lei,
assorto sui fogli.
Possibile che, anche in una notte così, il suo senso del
dovere prevalesse? Poteva essere l’unica e ultima, insieme. Era per questo che,
dopo anni, dopo aver atteso tanto…
“Abbracciami”, gli disse, e mentre si stringeva a lui,
pregava che le facesse dimenticare tutto, la portasse via, lontano, in un’altra
vita.
La tenne stretta, ascoltando il suo respiro. Le parole
difficili da pronunciare. Quelle che non si erano mai potuti confessare.
Parole d’amore. Di paura. Di coraggio. Di speranza.
Avevano ancora qualche ora.
“Domani…” esitò. Respirava piano, il cuore pieno di
malinconia. Come se qualcosa di già scritto, ineluttabile, oscurasse il futuro.
Chiuse gli occhi. “Tomorrow,
in the battle, think on me…” come tra sé.
“My
sword won’t fall, nor I’ll die”.
Sorrise. Certo… Chiuse gli occhi, tra le sue
braccia.
“André, dopo questa battaglia ci sposiamo!” Io con te
sento di poter vivere…
“Dimmi… dimmi che diventerò tua moglie…” La mano che era
corsa al suo viso aveva incontrato quelle di lei. Che la stringevano. Sentiva le
lacrime sulla pelle.
“Ma certo, Oscar, lo diventerai…” Ora le delineava i
contorni delle guance. Gli occhi. Il naso. Le labbra…
“Sto forse per morire…”
Il dolore era avvolto dall’ombra, dalla voce di lei. Poi
tornò la luce. E lei. La vide, china su di lui. Ora poteva vederla.
Era così bella…
“Non piangere…”, avrebbe voluto dirle. “Non piangere…
saremo felici…” avrebbe voluto carezzarla ancora. Ma la mano era ricaduta,
inerte. Non aveva più forza.
Non aveva più voce.
Laura, 12-13 luglio 2026 - pubblicazione sul sito Little Corner luglio 2026
Vietati la pubblicazione e l'uso senza il consenso dell'autore
Mail to lauralittlecorner@gmail.com