Notte di mezza estate
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La
notte è calda.
Notte
di mezza estate.
Un
uomo. Una donna.
Tutto
è lontano, adesso.
Tutta
la sofferenza, il dolore, il tormento.
Tutte
le parole sbagliate. Tutti i silenzi.
“Ora
niente potrà più separarci.”
Le
ultime parole dell’uomo. Poi il bacio.
Lentamente.
Lentamente, senza
interrompere quel bacio troppo atteso i due amanti si lasciano scivolare a
terra.
In
ginocchio, l’uno di fronte all’altra. Bocca sulla bocca, occhi negli occhi.
Come a catturare in un solo attimo tutta una vita passata davanti ai loro occhi.
Una
vita che sono riusciti finalmente ad afferrare.
Il
bacio si interrompe. I loro visi rimangono però vicinissimi.
La
donna porta una mano sul cuore del suo amante. Lo sente battere forte. Quel
battito le sembra improvvisamente così forte da cancellare tutti i rumori della
notte…
Tiene
lo sguardo basso. Lei. Proprio lei. Che non ha mai abbassato lo sguardo di
fronte a niente. Di fronte a nessuno. Mai.
Ma
adesso…
Adesso,
se lo guardasse negli occhi…
Ha
quasi paura di vedere in quello sguardo così tanto amore. Eppure è quello
stesso amore che lei sente dentro di sé. Finalmente…
L’uomo
con delicatezza inizia ad aprire la sua giubba. Le mani tremano, si rivelano
impazienti ed ansiose nello stesso istante. Sembra che abbia paura di farle del
male. Anche così. Con quel tocco così leggero.
Lei
non sa nulla. Non conosce nulla.
Cos’è
mai l’amore tra un uomo e una donna?
Certo…
ne ha un'idea. Ma si rende conto in quel momento che è un'idea vaga, indistinta
così come potrebbe apparire un sogno.
Eppure
lei vorrebbe tanto ricambiare quel gesto. E invece si accontenta di carezzare il
viso di lui. Chiude gli occhi per un istante. Quel viso così conosciuto mai le
era apparso così bello.
Apre
gli occhi di colpo. La mano di lui, finalmente libera di scorrere sulla sua
pelle morbida, accenna una timida carezza sul seno.
E’
una carezza delicata, che sfiora appena la pelle della donna.
Lei
trattiene il respiro. Il suo cuore batte più forte. Alza lo sguardo su di lui.
Allunga
una mano sulla giubba del suo uomo. E’ esitante. Lo guarda di nuovo negli
occhi. Il sorriso dell’uomo è dolcissimo. Non dice nulla. Non la incoraggia.
La guarda semplicemente. Ma con occhi pieni di amore.
A
lei basta…
Si
sono baciati ancora. Ancora ed ancora.
Baci
frammentati di parole. Poche parole che racchiudevano tante cose. Ma tra loro è
sempre stato così. Non sempre servono le parole. Tra un uomo e una donna che si
amano davvero, spesso, basta uno sguardo. Per le parole ci sarà tempo. Tanto
tempo…
Tutta
la vita.
Lui
è sdraiato sull’erba. Lei gli si è chinata accanto.
“Io
vorrei…”
Imbarazzo...
Ma lui ha capito. Rimane immobile. L’unico gesto che si concede è una carezza
al viso di lei. Lenta, ma continua. Ininterrotta. E’ l’unica cosa che le ha
chiesto.
Lei
lo guarda.
Uomo
conosciuto. Uomo a lei vicino da sempre. Da una vita. Forse da più di una vita.
Chiamato a stare accanto a lei dal destino.
Quel
viso, quel corpo che lei pensava di conoscere a memoria. Compagno di giochi,
amico, fratello, ed ora uomo.
Ma
ora le appare anche uomo nuovo. Diverso.
Con
una mano sfiora tutta la lunghezza del corpo di lui. Come è possibile che
qualcosa che crediamo di conoscere, si riveli poi totalmente nuova?
Che
sensazione strana…
Le
sembra di conoscerlo da una vita, e da pochi istanti nello stesso tempo…
“Ti
amo…” le sussurra l’uomo il cui corpo tradisce un leggero tremito.
Lei
gli sorride dolcemente. Ma non interrompe quella carezza sul corpo di lui.
Chiude
gli occhi, lo sfiora con le dita. Vorrebbe imprimere quello che sente nel suo
cuore. Ma non sarebbe necessario. No. Non lo è.
La
donna riconoscerebbe quell’uomo tra mille anni, tra mille uomini diversi.
Lui
si alza a sedere.
Circonda
con le mani il viso di lei.
La
bacia.
Lei
trema leggermente.
Notte
di mezza estate…
Ci
sono momenti, nella vita, in cui veniamo assaliti da mille pensieri diversi.
Pensieri
che però non ci portano lontano dall’attimo che stiamo vivendo. No. Sono
pensieri che invece rendono ancora più intenso il momento che stiamo
respirando.
Come
adesso sta accadendo a quest’uomo e questa donna.
Notte
di mezza estate…
Il
momento di tenerezza di poco prima è ora sostituito dalla passione.
L’uomo
la bacia, accarezza il suo corpo.
Lei
non conosceva nulla. Non poteva nemmeno immaginare la bellezza devastante
dell’amore.
Non
sapeva cosa fare… cosa dire…
Tutte
paure inutili. Perché tutto accade così, naturalmente.
Sono
momenti indescrivibili.
Ma
è solo il preludio di un’armonia…
Lei
lo sa.
Lei
ama quell’uomo. Lo ama.
Lui
smette di baciarla, la guarda negli occhi.
“Ti
amo…” le dice.
Lei
non risponde nulla, colpita.
E’
ancora tutto così nuovo per lei.
Lo
accarezza piano.
“Anche
io ti amo…” Sussurra. Vorrebbe gridarlo. Gridarlo forte. Ma lei non è mai
stata a suo agio nell’esprimere a parole le sue emozioni. Nel manifestarle
apertamente.
Ma
con lui non è necessario. Lui legge dentro di lei. Senza bisogno di altre
parole.
Lui
sa. Lui sente il cuore di lei battere forte. La più bella delle risposte.
Riprendono
a baciarsi.
Lei
sente il suo corpo rispondere al richiamo di quello di lui. Istintivamente.
Sa
che sta per succedere… ma ha paura.
Il
suo corpo si inarca verso quello di lui. Senza che lei abbia nemmeno il tempo di
realizzare quello sta succedendo.
Lo
guarda negli occhi.
Lui
capisce… Negli occhi turchesi di quella donna che ama più di ogni cosa vede
l’amore, vede la vita. Vede il desiderio di unirsi. Di fondersi l’uno
nell’altra.
Ma
lui capisce…
Ha
percepito il corpo di lei tendersi, irrigidirsi quasi. Appena, lievemente. Ma è
stato sufficiente.
“Io…”
La
voce di lei è come il respiro di un bambino.
Lui
si alza leggermente per non pesare sul corpo di lei. La guarda.
Lui
ama quella donna. E Dio ha ascoltato le sue preghiere.
Nonostante
lui avesse maledetto quel Dio che sembrava sordo alla sua sofferenza.
“Dio!!
Dio forse tu sei solo una parola! Una parola a cui leghiamo altre parole!”
aveva urlato in quella notte disperata…
E
ora, invece, quella donna gli è accanto, di fronte a lui. Lo circonda col suo
corpo. E lo ama…
Quella
donna che è la sua promessa di vita.
Lei
continua a guardarlo in silenzio.
Una
muta preghiera.
Come
è possibile? Desiderare di essere sua. Desiderarlo… ed averne paura…
L’uomo
le carezza il viso. La sua voce è dolce.
Lui
ha capito.
“Niente
paura… amore mio. Niente dolore…” le sussurra.
Posa
un bacio delicato sulle sue labbra.
“Solo
amore…” le dice ancora.
Solo
la sua voce. Quelle poche parole.
Ma
a lei sono sufficienti. Come è stato per tutta la vita. Quella voce che l’ha
consolata, spronata, anche rimproverata quando necessario. Quella voce che lei
ha udito anche furiosa e disperata, quando le ricordava il suo essere donna.
Quella voce che ha anche chiesto il suo perdono.
Ma
ormai tutto questo è lontano. Lontanissimo. Ora quella voce…
Quella
voce è una musica per lei. A lei basta questo.
A
lui basterà una parola: “Sì…” mormora la donna.
Lui
le prende una mano. Intreccia le sue dita con quelle di lei…
“Stringila.
Stringila forte, amore mio…” le sussurra.
La
voce dell’uomo è un velluto che lei sente scivolare sulla sua pelle.
Lei
contraccambia il gesto di lui.
Stringe
forte la sua mano.
“Non
ho paura di te… io ti amo. So che non mi faresti mai del male…”
Vorrebbe
tanto pronunciarle, quelle parole. Ma la sua bocca è muta. Così stringe ancora
di più la mano del suo uomo, come se in quel gesto fosse possibile
trasmettergli quel pensiero.
E’
stata una notte bellissima. Si sono scambiati parole e gesti d’amore. Ma lei
si rende conto. Quello che sta per accadere è completamente diverso. Stravolgerà
la sua vita. Per sempre. Nulla sarà più come prima. No. Tutto cambierà…
E
lei non desidera altro. Non aspetta altro…
Lui
comincia a muoversi. Piano. Pianissimo.
La
bacia sulle labbra. Un altro bacio leggero.
Il
corpo di lei inizia a muoversi verso quello dell’uomo. Quel movimento antico,
naturale. Lei non si rende conto subito di quella danza spontanea.
Il
dolore è improvviso. Acuto.
Il
grido nasce e muore dentro di lei. Muto.
Non
ha avuto nemmeno il tempo di stringere più forte la mano di lui.
Lui
ha capito. Ancora prima che quel gesto fosse compiuto dalla sua donna.
Si
è fermato…
La
bacia di nuovo.
Lei
chiude gli occhi. Il dolore è passato. Subito, immediatamente.
Non
lo ricorda già più…
Ora
la sensazione è totalmente diversa. Bellissima, perfetta.
Lui
non si muove. Le carezza il viso.
E’
dentro di lei.
Lo
abbraccia forte. Si stringe a lui, affondando il viso nella sua spalla.
E’
una cosa talmente sublime che non si può spiegare. La sensazione di essere una
cosa sola. Una cosa sola con l’uomo che si ama.
E’
questo l’amore? Questa cosa talmente bella e violenta da diventare quasi
insopportabile?
“Io
ti amo. Non voglio perderti!”
Quel
pensiero nasce improvviso. Irragionevole. Eppure è una sensazione così forte
da portarle una fitta al cuore. Si stringe ancora di più al suo uomo.
L’amore
è anche questo, dunque…
Tormento
ed estasi.
La
gioia di stringere a sé l’uomo che si ama e, contemporaneamente, avere paura
che qualcosa ce lo porti via…
Pensieri
tristi. Lei li scaccia lontano. Ora l’uomo che ama è vicino a lei. Solo
questo conta, adesso.
Si
volta leggermente. Il suo viso e quello di lui si sfiorano.
Il
domani può cominciare…
“Non
fermarti mai più André…” le mormora. Lui la guarda. Una lacrima sui loro
visi.
Un
bacio.
“No…
mai più Oscar…” le risponde lui, accarezzandola e riprendendo quel
movimento ora voluto da entrambi.
Un
uomo e una donna che si amano…
Notte
di mezza estate…
Fine
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